Libro de Arena
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Inquieta compañía

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Hoy

como es puaj valentin, cuelgo texto sentimentaloide... aunque todos sepamos cómo va a acabar...

La vida misma, al fin y al cabo.

Un bel di vedremo

Levarsi un fil di fumo sull´estremo

Confin del mare.

E poi la nave appare.

E poi la nave bianca

Entra nel porto, romba il suo saluto.

Vedi? E´ venuto!

Io non gli scendo incontro. Io no. Mi metto

Là sul ciglio del colle e aspetto, aspetto

Gran tempo e non mi pesa

La lunga attesa.

E... uscito dalla folla cittadina

Un uomo, un picciol punto

S´avvia per la collina.

Chi sarà? Chi sarà?

E come sarà giunto

Che dirà? Che dirà?

Chiamerà Butterfly dalla lontana.

Io senza far risposta

Me ne starò nascosta

Un po´ per celia, e un po´ per non morire

Al primo incontro, ed egli alquanto in pena

Chiamerà, chiamerà :

"Piccina-mogliettina

olezzo di verbena”

I nomi che mi dava al suo venire.

Tutto questo avverrá, te lo prometto.

Tienti la tua paura,- io con sicura

Fede lo aspetto

pero que no se repita ¿eh?


1 comentario - Escribe aquí tu comentario

lo dijo Lansky 15 Febrero 2008 | 08:56 AM

Lo bueno del día de san valentín es que papa noel se lo puede "hacer" con su reno favorito ¿no? Y luego está todo ese kitsch de enamorados: cajas de bombones y globos en forma de corazón, etc.

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